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GIORNATA DELLA MEMORIA 2018

27 gennaio 2018. Giornata della Memoria. Scende il gelo tra gli alunni mentre Federico Nisi racconta il suo passato…

Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria “Dante Alighieri” si sono recati, insieme alla classe quinta di Monte San Vito, nel nuovo plesso “Rita Levi Montalcini”. A dare inizio all’evento è stata la preside che ha letto uno stralcio delle leggi razziali adottate da Hitler. Ospite alla manifestazione era Federico Nisi: un novantacinquenne, residente a Monte San Vito, che ha condiviso la dura vita da soldato negli anni della seconda guerra mondiale suscitando emozione e curiosità tra i ragazzi. Gli alunni hanno partecipato leggendo e recitando brani e poesie inerenti la Shoa: la 3°A ha letto alcune testimonianze di deportati e delle biografie di studiosi e filosofi ebrei; la 3°B due poesie tratte da “Se questo è un uomo”di Primo Levi e “Scarpette Rosse”; la 3°C ha condiviso delle testimonianze sui campi di Auschwitz e Birkenau. Anche i ragazzi delle elementari hanno partecipato con la lettura delle loro poesie.

A fine celebrazione tutti i ragazzi, guidati dalla prof.ssa Graziosi, hanno cantato la canzone dell’americano Bob Dylan “Blowin’in the wind” e la colonna sonora del film “Jona che visse nella balena”, Gam Gam.

Emozioni forti…per non dimenticare…per ricordare.

 

Codymaze arriva a Monte San Vito!

Dove vivere un’esperienza 100% digitale?!

…ovviamente alla scuola secondaria di Monte San Vito, in occasione di scuola aperta, nel labirinto della scuola digitale.

Abbiamo imparato il linguaggio della programmazione grazie a un gioco a squadre allestito dalla  professoressa Lancioni e dal professor Rossi con il nostro aiuto. Il compito degli studenti era quello di  preparare gli scatoloni e il labirinto mentre i docenti si occupavano della parte della programmazione di  Telegram e dei comandi del codymaze. La competizione si è svolta fra gli alunni delle classi terze: per  ogni classe entravano quattro studenti con un telefono per scansionare i codici, poi con l’app di Telegram  venivano mandate le istruzioni da seguire per potersi orientare correttamente all’interno del labirinto  virtuale. La partita terminava con l’arrivo delle squadre al punto stabilito dal percorso digitale segnato con  una stellina. A seconda dell’arrivo delle squadre venivano assegnati dei punti alla classe. Dopo vari turni  è stata fatta la classifica delle terze…and the winner is…. La classe III C!

BAMBINO DI DIECI ANNI SCRIVE UN LIBRO

Studente di quinta scrive un libro intitolato "P5”

Un nostro compagno di classe Alessandro Olivotto, ha scritto un libro intitolato P5!

Il due gennaio del 2017 Alessandro insieme a suo padre Giuliano, cominciano a scrivere una serie di racconti. Inizialmente doveva essere una raccolta di testi destinati a rimanere in famiglia poi, una volta finito il lavoro, decidono di pubblicarlo, realizzando un vero e proprio libro.

Il dieci dicembre del 2017 con grande emozione decisero di stamparlo e di pubblicarlo su un sito online. Alessandro ha portato a scuola il libro e noi entusiasti lo abbiamo intervistato. Abbiamo saputo che un paio di racconti di Alessandro erano stati svolti in classe. Ci ha raccontato che le storie sono legate tra loro in forma circolare, cioè una storia si unisce all'altra attraverso i protagonisti.

Alessandro ha donato alla biblioteca interna della classe il suo libro ed ovviamente ha fatto una dedica speciale! Noi ci siamo prenotati per leggerlo. Anche le altre classi della scuola incuriositi, lo hanno intervistato e gli hanno fatto un mare di domande sulla stesura del libro.

- Chiediamo all'autore: perché è stato intitolato P5?

- Perché ogni storia è stata scritta con cinque parole come base.

- Scriverai altri libri con tuo padre?

- Sì, stiamo pensando di scrivere un libro su delle avventure di un omino fatto di fili di metallo.

Aspettiamo con impazienza la prossima uscita.

In bocca al lupo Alessandro!

GLI ALUNNI DELLA QUINTA A “G.LEOPARDI”

Non ogni ricordo è piacevole da rammentare

Sterminio di massa...genocidio...è questo ciò che si è verificato in Europa dagli anni '30. Ebrei, rom, omosessuali, qualsiasi creatura considerata imperfetta agli occhi della "razza superiore”, veniva usata come cavia.

Una testimonianza preziosa dal passato.
 
"I soldati tedeschi non erano umani, erano bestie" dice Igino Gobbi, reduce della seconda guerra mondiale, prigioniero in un campo di concentramento. Gli adolescenti della scuola secondaria Dante Alighieri rivivono le emozioni attraverso il racconto di Gobbi.
Il tutto si svolge il 27 gennaio, un giorno troppo importante per essere trascurato: la Giornata della memoria.
Il luogo più adatto per queste occasioni è sempre il Carlo Urbani.
"A chi arrivava in ritardo alla partenza per il lavoro versavano l'acqua gelida sulla schiena. La maggior parte moriva sul momento o strada facendo".
Le sue parole crude riescono a impressionare gli studenti, che non avrebbero mai immaginato simile crudeltà.
L'ex soldato esterna tutte le emozioni e parla con difficoltà.
Al solo ricordo i suoi occhi si riempiono di lacrime.
È stata dura per lui riuscire a scrivere un libro, esternare i suoi più tristi ricordi … aveva deciso di dimenticare … non è stato semplice.
Il suo lavoro è intitolato "Mi dicevano sempre: Tanto morirai".
Il titolo è riferito alle scoraggianti parole dei soldati tedeschi.
"Gli americani sono venuti a salvarci" dichiara poi con gratitudine.
Ricorda bene il lungo viaggio dal Lager di Wolfsburg fino al luogo in cui era cresciuto, Monte San Vito.
"Ero riuscito a sopravvivere, ora dovevo vivere" ricorda a sé stesso finalmente giunto a casa dopo lunghi anni.
Si chiedeva perché fosse ancora vivo, come mai proprio lui.
L'innocente domanda della nipotina: "Ma perché non ridi più come prima?" lo riportò alla realtà, si rese conto che doveva dimenticare.
Non poteva permettere al passato di influenzare il suo futuro.
La frase che si è sempre ripetuto per riuscire a non arrendersi è: "Mi avevano tolto la dignità, non i miei sogni."
Poi Gobbi si è sentito quasi costretto a scrivere il libro: il ricordo di tutti i compagni che aveva visto morire ingiustamente davanti ai suoi occhi.
Per questo, secondo lui, è giusto tramandare, trasmettere i ricordi alle generazioni future, perché la morte di milioni di persone, non sia stata vana.
Grazie Igino…cercheremo di non dimenticare la tua testimonianza e diventare noi stessi testimoni.

Lo zoo invade la palestra

Gli animali prendono posto in palestra…non hanno zampe ma note musicali

 La filarmonica marchigiana si esibisce presso la palestra di Monte San Vito.

Il 28/11/2017 i musicisti, con vari strumenti grandi e piccoli, hanno proposto un concerto per gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Monte San Vito.

Gli alunni, seduti per terra all'interno della palestra, sono stati catturati dallo spettacolo.

I brani di Camille Saint-Saëns hanno affascinato gli alunni della scuola media D.Alighieri c’erano vari brani: la marcia del leone, l’acquario, la tartaruga, i pianisti, il cigno…

Il pubblico è stato attento e silenzioso durante l’esecuzione dei brani, valorizzando le grandi capacità dei musicisti con fragorosi applausi.

Abbiamo voluto riportare alcune impressioni a dimostrare come questa insolita esperienza abbia lasciato un segno nei ragazzi.

R.A. Il concerto è stata un’esperienza bellissima. Quando siamo entrati in palestra la prima cosa che ci è apparsa davanti agli occhi sono stati i vari strumenti come: la viola, il violino, il violoncello, due enormi pianoforti, i contrabbassi, il flauto, il clarinetto e anche lo xilofono.

I.C. è stata un’esperienza appassionante, che mi ha aperto il cuore.

Certi generi di musica vengono spesso trascurati, specialmente dalla nostra generazione. Oggi i ragazzi ascoltano principalmente la musica su youtube. Ma sarebbe bello che ci interessassimo di più agli strumenti musicali, invece di concentrare il nostro cervello solo su uno schermo...

M.P. e G.P. è stata una bella esperienza. Non avevo mai assistito a un concerto di questo tipo e mi sono divertito immedesimandomi in quegli animali.

Ovviamente non sono mancate le voci critiche, ma anche in questi casi i ragazzi hanno ammesso che perlomeno si è trattata di un'esperienza originale nella loro vita.

 

 

 

Flashdance alla scuola media

La scuola Dante Alighieri organizza il ballo all’americana

Perché non improvvisarsi americani?
In ogni telefilm ambientato nelle scuole statunitensi l’ultimo anno viene ricordato per il classico spettacolo.
E allora perché non portare questa usanza anche qui a Monte San Vito?
 I ragazzi di terza media insieme alla loro insegnante di educazione motoria Anna Fina, quest’anno, hanno deciso di allestire un ballo, per l’appunto, in stile “americano”.
Il saggio si terrà in occasione dell’ultimo giorno di scuola (8 giugno 2017).
Incentrato sullo stile hiphop, il ballo di fine anno sarà molto movimentato rispetto al solito, lasciando spazio anche al divertimento.
Nello spettacolo ci saranno anche diversi balli solisti, oltre alle classiche premiazioni dei giochi matematici, svolti a novembre 2016. 
Tutti i genitori e conoscenti sono invitati ad assistere al ballo.
I ragazzi delle classi terze sono al lavoro!
Ecco un po’ di testimonianze degli alunni:
-È un’ottima idea! - Afferma una studentessa di 3° -Non vedo l’ora di partecipare a quest’evento! -
Uno studente della 3B ribatte dicendo: - Che noia il ballooo! Non capisco il motivo di farlo.
Mentre una studentessa di 3C aggiunge: -Sono davvero molto felice di fare qualcosa di diverso dal solito, che allo stesso tempo sia divertente!